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scrittosuimuri:

C’è chi di indifferenza muore #scrittosuimuri #torino #wall

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C’è chi di indifferenza muore #scrittosuimuri #torino #wall

theconstantbuzz:

© Ernst Haas

theconstantbuzz:

© Ernst Haas

(Source: shuashbuckler)

Non mi fanno paura cento idioti che parlano, ma i milioni di cretini che fanno eco.

(Antonio Recanatini)

(via vavvapy

)

Dunque: Studenti e Pescatori sfondati di botte, Autotrasportatori obbligati a riprendere il servizio sotto minaccia di pesanti sanzioni, NoTav In galera e Tassisti.. No, aspè, non gli hanno rotto manco uno specchietto?

due polizie, due misure (via solodascavare)

Italia, 2012.

(via misantropo)

abn0rmal:

(by turnintosomething)
curiositasmundi:

eclipsed:

true

lo incornicio e lo appendo in bella vista

curiositasmundi:

eclipsed:

true

lo incornicio e lo appendo in bella vista

ze-violet:

ridopoco:

  1. Internet non esiste: è un luogo perfettamente coincidente con la realtà fisica, ci andiamo come andiamo in ufficio, al bar o in camera da letto. L’unica vera differenza rispetto agli ambienti fisici è che ci permette di essere ubiqui e/o invisibili. 
  2. In Rete non ci sono conversazioni diverse, è che ascolti le conversazioni di persone molto diverse da te. 
  3. Le relazioni online sono come le relazioni offline: poche sono profonde, moltissime sono superficiali, altrettante sono opportunistiche, di maniera o false. 
  4. La tecnologia abilita il cambiamento, non lo genera: una persona che non ha niente da dire o da dare non diventa attiva e generosa solo perché può farlo. Spiegarglielo un’altra volta e un’altra volta è come spiegare una barzelletta se uno non ha riso la prima volta che l’hai raccontata. 
  5. La tecnologia abilita il talento dove c’è, non lo crea. 
  6. I nativi digitali sono abituati alla tecnologia, non consapevoli delle sue potenzialità e in quanto tali nati miracolati sulla via di Damasco: meravigliarsi o dispiacersi che usino Facebook per commentare X-Factor e non per fare la rivoluzione è come darmi un’asta e meravigliarsi se non salto da un palazzo all’altro. 
  7. La consapevolezza dei significati di un medium (di qualunque medium) appartiene a una minoranza di professionisti. Colmare il digital divide non vuol dire far diventare tutti professionisti. 
  8. In quanto abilitatore e non causa del cambiamento, i media digitali in quanto tali non sono belli o brutti, giusti o sbagliati, utili o pericolosi. Il tecnodeterminismo (di qualunque segno) è solo un escamotage per guadagnare il palcoscenico. 
  9. Se qualcuno – anche competente – ti spiega con dovizia di particolari i problemi di Internet, ti sta raccontando i suoi problemi con Internet. 
  10. Internet è un medium in cui prevale la scrittura parlata o, ancora meglio, il pensiero trascritto. Serve una nuova sintassi. 
  11. Gran parte degli scambi che avvengono online hanno natura fàtica, non di trasmissione di informazioni. 
  12. È la storia, non il libro.

originariamente qui

Siamo ai taxisti contro gli operai. Ai fruttivendoli contro i camionisti. Ai giovani precari contro i cinquantenni attaccati a quell’orrendo privilegio che è un reddito. E poi donne contro uomini, lombardi contro calabresi, farmacisti contro droghieri, inquilini contro proprietari di bilocali, ovviamente italiani contro extracomunitari.
A questo ci ha portato vent’anni di mantra liberista contro i ‘lacci e i lacciuoli’, vent’anni di esaltazione acritica della ‘mano invisibile’ del mercato nella sua versione finanziaria. Ci stiamo odiando, tutti, trasformandoci per categoria o ruolo sociale in ultrà da stadio pronti a trovare qualsiasi colpevole per proiettargli addosso la nostra rabbia. Altro che ‘coesione sociale’: qui siamo allo sfilacciamento assoluto, alla maionese impazzita.
Vanno benissimo le semplificazioni di Monti, per carità, sarà fantastico avere 500 notai in più o poter comprare la focaccia dal benzinaio. Ma è un po’ come mettersi seduti più comodi dentro un’auto fuori controllo, che sta andando a 300 all’ora contro un muro.

Alessandro Gilioli (via Ci stiamo odiando, tutti » Piovono rane)

uhmm

(via iceageiscoming)

Si chiama “divide et impera” e non è esattamente una tattica nuova…

(via misantropo)

dcau:

H.R Giger’s ‘Birth Machine’GIF’ed by yours truly.

dcau:

H.R Giger’s ‘Birth Machine’

GIF’ed by yours truly.

(Source: lealiebtsophie)

curiositasmundi:

purehemp:

prettaywings:

occupyallstreets:

tomsexmeuphardy:

sexysize14plus:

pinkprincess17:

smooth:

censorship by ~racuntikus
Roma non mi piace, non conosco nulla della Capitale, io fuori dal Parlamento non ho visto niente: non ho mai visitato la Cappella Sistina, niente, zero, e ho visto il Colosseo solo perché ci sono passato davanti in macchina.

Umberto Bossi a Varese. Gente che c’ha governato per 10 anni.

http://nonleggerlo.blogspot.com/

(via nonleggerlo)

Non fa specie che si chiami infame chi si sottragga al proprio dovere, ma che si chiami eroe chi lo compia.
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